Ti innamorerai del seno di tua madre
Che ti sembrerà il mondo
E anche della sua voce
Che piano piano ti conduce al sonno.
Ti innammorerai di ogni foglia che cade
Del canto di un uccello
E poi della tua mano
Quando timidamente l’agiti nell’aria.
Ti innamorerai dei tuoi pianti
Delle prime tue parole
E dell’effetto che producono
Anche senza comprenderlo.
Ti innammorerai dell’azzurro del cielo
Di un fulmine improvviso
Del volo di un aereo
E di un fiore che sboccia.
Poi ti innammorerai di un altro seno
e anch’esso ti sembrerà il mondo.
Ti innamorerai di quel volto diverso
Che ti sconvolge il sonno
E di quel vortice oscuro
Che vorrai penetrare precipitandoci.
Ti innammorerai del suo odore
Come pure del suo respiro
Continuando a cercarli
quando ti si allontanano.
Ti innammorerai delle tue nuove scoperte
Degli spazi improvvisi ed imprevisti
Delle vittorie che sembreranno sempre brevi
E forse delle sconfitte che invece continuano a bruciare.
Ti innammorerai dei si
E respingerai i no.
Ti innammorerai delle tue illusioni
Affrettandoti a rimpiazzarle non appena svanite
Con altre più adatte ai tuoi nuovi giorni
Senza alcuna fatica apparente.
Poi ti innammorerai dei tuoi rimpianti
Visitando sempre più di frequente
Le stanze e i luoghi della tua giovinezza
e ogni volta essi ti sembreranno più lontani.
Ti innammorerai del peso dei tuoi anni
E dei ricordi sempre più sfocati
Che ormai riaffiorano senza che tu lo voglia
Creando i tuoi nuovi vortici dove precipitare.
Alla fine ti innammorerai della tua nuova libertà
Senza zavorre né bisogni circolari
E per un po’ ti sembrerà anche bello
Ma poi ti stancherai e vorrai ritornare.
13.06.2023